{"id":5156,"date":"2020-02-21T09:17:08","date_gmt":"2020-02-21T08:17:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/?p=5156"},"modified":"2022-11-09T17:30:53","modified_gmt":"2022-11-09T16:30:53","slug":"materiali-intelligenti-per-la-sostenibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/materiali-intelligenti-per-la-sostenibilita\/","title":{"rendered":"Materiali intelligenti per la sostenibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il panorama dell\u2019industria chimica in Italia \u00e8 fatto da 2830 imprese<\/strong> impegnate essenzialmente negli ambiti della chimica fine e specialistica, capaci <strong>nel 2019<\/strong> di generare una produzione complessiva del <strong>valore di 55,7 miliardi di euro<\/strong>. Questi dati collocano <strong>l\u2019industria chimica italiana al terzo posto in Europa<\/strong>, con il 10% della produzione complessiva, <strong>e all\u2019undicesimo posto nel mondo<\/strong>. Il settore vale il 6% della complessiva manifattura nazionale. Il 19% degli addetti del settore chimico \u00e8 in possesso di una laurea (media nazionale l\u2019ambito industriale 9%), mentre la quota di <strong>addetti dedicati ad attivit\u00e0 di R&amp;S \u00e8 pari al 6% (media nazionale 3,6%).\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>A questi numeri<\/strong>, che testimoniano di un settore fondamentale per l\u2019economia nazionale, <strong>fa da contraltare il diffuso atteggiamento di diffidenza<\/strong> e in molti casi addirittura di avversione che fa ormai parte del \u201ccomune sentire\u201d dell\u2019opinione pubblica <strong>nei confronti della chimica<\/strong>, spesso considerata come sinonimo di inquinamento e di prodotto <strong>\u201cche fa male\u201d<\/strong>, da anteporre a fantomatici prodotti \u201cnaturali\u201d che, solo per questa ragione, \u201cfanno bene\u201d. Questo atteggiamento irrazionale non solo ignora l\u2019importanza economica del settore chimico, ma soprattutto non riconosce il <strong>contributo fondamentale del settore al nostro benessere e al nostro stile di vita<\/strong>, arrivando a vere e proprie demonizzazioni che non tengono conto della realt\u00e0 dei fatti: la giusta campagna che, ad esempio, sottolinea l\u2019impatto negativo delle microplastiche sulla vita dei mari, deve portare a ripensare le politiche e le tecnologie per un corretto recupero dei materiali a fine vita e non a un <strong>generalizzato rifiuto di utilizzare la plastica anche laddove essa si rivela il materiale pi\u00f9 adatto dal punto di vista del rapporto costi-benefici<\/strong> <a href=\"http:\/\/bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it\/2019\/07\/10\/benedetta-plastica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5163\" src=\"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/038A0746-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" \/>D\u2019altro canto, proprio perch\u00e9 il mondo della chimica \u00e8 abituato ad approcciare i problemi sulla base di dati ed evidenze sperimentali concrete, i chimici stessi non ignorano il pesante impatto sull\u2019ambiente che i loro prodotti e processi hanno determinato nel corso dell\u2019ultimo secolo. Proprio questa consapevolezza ha fatto s\u00ec che, a partire dalla <strong>fine degli anni \u201990<\/strong>, si sia sviluppato il concetto di <strong><em>green chemistry<\/em><\/strong>, intesa come un approccio scientifico basato su criteri, priorit\u00e0 e obiettivi, per guidare le applicazioni di questa disciplina, ad iniziare da quelle industriali, verso modalit\u00e0 sostenibili sia dal punto di vista ambientale che da quello economico. Questo ha portato alla definizione di <strong>criteri di progettazione dei prodotti e dei processi al fine di<\/strong> massimizzare l\u2019efficienza delle risorse,<strong> eliminare o comunque minimizzare i rischi di inquinamento<\/strong>, il tutto considerando il <strong>completo ciclo di vita dei prodotti<\/strong>, avendo tra i capisaldi l\u2019utilizzo quando possibile di materie prime rinnovabili. Questo approccio alla chimica sostenibile ha portato allo <strong>sviluppo di biopolimeri e di polimeri biodegradabili, di biocarburanti<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/rapporti\/energitalia\/lascossa\/2019\/10\/15\/news\/carburanti_ecologici_derivati_dagli_scarti_agricoli_per_aumentare_la_sostenibilita_del_trasporto_aereo-238620457\/?ref=search\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" name=\"_ftnref5\">[2]<\/a>, <strong>di <em>fine chemicals<\/em> per il settore cosmetico e farmaceutico estratti da scarti del settore agroalimentare<\/strong>. Questa ultima fonte appare come una delle pi\u00f9 promettenti, poich\u00e9 in grado di mettere in moto un ciclo virtuoso di economia del riciclo capace di trasformare gli scarti in una materia prima di valore <a href=\"https:\/\/forbes.it\/2018\/01\/23\/la-startup-siciliana-che-trasforma-le-bucce-darancia-in-tessuto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" name=\"_ftnref7\">[3]<\/a>. Ancora pi\u00f9 significativo il fatto che uno stesso materiale, ricavato da questi scarti, possa trovare molteplici impieghi in diversi settori.<\/p>\n<p>A questo proposito, <strong>nei laboratori di Mister Smart Innovation stiamo sviluppando una specifica esperienza in materiali polimerici di origine naturale<\/strong> che possono essere processati in diversi \u201cformati\u201d in grado di trovare applicazioni in diversi settori. Lo studio si basa sulla propriet\u00e0 dei polimeri naturali e sulla loro <strong>capacit\u00e0 di poter generare pellicole da impiegare nell\u2019industria del packaging, fibre tessili, sistemi<\/strong> (nano-micro particelle, nano-micro fibre, gels, coating\u2026) <strong>di incapsulamento e di rilascio di molecole biologicamente attive applicabili in ambito farmaceutico, biomedicale ed alimentare.<\/strong> <strong>Un esempio<\/strong> di materiale polimerico naturale in grado di essere processato in diverse forme per molteplici utilizzi <strong>\u00e8 la caseina<\/strong>, una proteina che pu\u00f2 essere facilmente ottenuta dal latte o da scarti del ciclo di lavorazione del latte stesso. La caseina infatti pu\u00f2 essere utilizzata <strong>per realizzare fibre tessili ipoallergeniche<\/strong> e particolarmente morbide, indicate ad esempio per i neonati, sebbene per le sue caratteristiche meccaniche non eccelse sia opportuno fare dei blend con fibre pi\u00f9 robuste, come il cotone. <strong>La caseina pu\u00f2 inoltre trovare utilizzo nella realizzazione di film plastici per il packaging alimentare<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.greenreport.it\/news\/rifiuti-e-bonifiche\/limballaggio-si-mangia-ea-base-proteine-del-latte-video\/#prettyPhoto\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" name=\"_ftnref8\">[4]<\/a>, <strong>come ingrediente principale di colle naturali<\/strong> adatte in particolare a incollare il legno, oppure ancora, grazie al fatto di essere biocompatibile, biodegradabile e bioassorbibile, come <strong>componente nutraceutico<\/strong> o come molecola di trasporto per la somministrazione di farmaci a rilascio controllato.\u00a0<a href=\"applewebdata:\/\/D5D0F8B2-4DD6-4B3E-92DE-2B0BC307EAE5#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Marco Ardoino<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il panorama dell\u2019industria chimica in Italia \u00e8 fatto da 2830 imprese impegnate essenzialmente negli ambiti della chimica fine e specialistica,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10761,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[301,303,305,307,309],"class_list":["post-5156","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-corporate","tag-biopolimeri","tag-caseina","tag-chimica","tag-green-chemistry","tag-materiali-intelligenti"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5156"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10802,"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5156\/revisions\/10802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}