{"id":5750,"date":"2021-03-25T14:32:16","date_gmt":"2021-03-25T13:32:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/?p=5750"},"modified":"2022-11-09T12:42:24","modified_gmt":"2022-11-09T11:42:24","slug":"bioplastiche-compostabili-o-biodegradabili-facciamo-chiarezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/en\/bioplastiche-compostabili-o-biodegradabili-facciamo-chiarezza\/","title":{"rendered":"Bioplastiche compostabili o biodegradabili: facciamo chiarezza"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Cosa c\u2019\u00e8 da sapere sulle bioplastiche, i materiali compostabili e biodegradabili utilizzati per il packaging?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Come detto in un <a href=\"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/agenda-2030-ambizioni-delleuropa-per-lo-sviluppo-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nostro precedente articolo<\/a>, l\u2019Unione Europea ha varato un piano di azione per l\u2019economia circolare. All\u2019interno di questo piano strategico rientra anche la <strong>filiera industriale della plastica<\/strong>, con un occhio di riguardo alle applicazioni nel packaging. Per ridurre le tonnellate di rifiuti in plastica l\u2019Unione Europea incentiva e promuove <strong>lo sviluppo di sistemi di riciclaggio, riuso e <a href=\"https:\/\/www.laboratoriomister.it\/plastica-e-davvero-possibile-sostituirla-nel-food-packaging\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sostituzione della plastica<\/a><\/strong> con altri materiali, in primis le bioplastiche.<\/p>\n<p><strong>COSA SONO LE BIOPLASTICHE?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Bioplastiche<\/strong>: sono quei materiali (polimeri) e\/o manufatti che hanno la caratteristica di essere compostabili e\/o biodegradabili. Le bioplastiche possono avere origine sia da <strong>fonti rinnovabili<\/strong> (es: origine vegetale o animale, sottoprodotti e scarti di produzione) sia dal<strong> fossile<\/strong> (es: il petrolio).<\/li>\n<li><strong>C<\/strong><strong>ompostabile: <\/strong>un materiale che pu\u00f2 essere conferito nei rifiuti organici (o umido) perch\u00e9 capace di trasformarsi mediante compostaggio insieme all\u2019umido in <strong>compost<\/strong>. Il compostaggio che \u00e8 un processo di decomposizione biologica di una sostanza organica in condizioni controllate. Ne deriva un prodotto finale chiamato compost, una sostanza organica biologicamente stabile, inerte, inodore costituita prevalentemente da humus, microorganismi attivi e microelementi. Il compost viene spesso riutilizzato in ambito agronomico, ad esempio come fertilizzante. Un packaging \u00e8 compostabile quando soddisfa tutti i requisiti definiti nella norma tecnica italiana, armonizzata a livello europeo, UNI EN 13432:2002<sup>1<\/sup>.<\/li>\n<li><strong>Biodegradabile<\/strong>: un materiale che ha la capacit\u00e0 di essere degradato e alla fine scisso, in modo naturale e grazie all\u2019azione enzimatica di microorganismi, in sostanze pi\u00f9 semplici quali anidride carbonica, acqua e metano, senza che durante il processo siano rilasciate sostanze inquinanti. La biodegradazione \u00e8 un processo naturale per cui tempo e modalit\u00e0 sono strettamente correlate alle caratteristiche della materia prima ma non alla sua natura chimica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Date le definizioni, <strong>facciamo chiarezza riguardo ad alcuni \u201cmodi di pensare comuni\u201d<\/strong> sulle bioplastiche, i materiali compostabili e\/o biodegradabili utilizzati per il packaging, e su come andrebbero correttamente smaltiti.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Le bioplastiche non derivano solo da fonti rinnovabili<\/strong> o addirittura, come a volte si pensa in modo erroneo, da fonti naturali di origine vegetale. Alcune bioplastiche possono essere originate anche a partire dal petrolio, la stessa fonte della plastica comune, e che comunque pensandoci bene rimane una fonte naturale perch\u00e9 di origine fossile.<\/li>\n<li>Anche alcune<strong> plastiche <\/strong>come il<strong> PET possono avere origine vegetale, <\/strong>ma <a href=\"http:\/\/www.assobioplastiche.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00e8 bene precisare<\/a> che<strong> non si tratta di bioplastiche <\/strong>e che<strong> non sono materiali biodegradabili.<\/strong><\/li>\n<li><strong>Packaging compostabile e packaging biodegradabile non sono la stessa cosa<\/strong>. La compostabilit\u00e0 \u00e8 una propriet\u00e0 ben definita che viene testata e valutata secondo prove e parametri standardizzati (UNI EN 13432). Il processo stesso di compostabilit\u00e0 avviene in condizioni controllate di aerazione forzata e di alte temperature. Il <strong>packaging compostabile non va disperso nell\u2019ambiente, ma andrebbe smaltito nei rifiuti organici<\/strong> (o umido) perch\u00e9 sar\u00e0 indirizzato agli impianti di compostaggio industriale.<\/li>\n<li>Una bottiglietta d\u2019acqua (o qualsiasi altro tipo di packaging) recante<strong> la dicitura biodegradabile<\/strong> non va smaltita nell\u2019ambiente n\u00e9 nei rifiuti organici: il fatto che sia biodegradabile non significa che sia anche compostabile, pertanto il rifiuto andrebbe conferito nell\u2019indifferenziato. La dicitura biodegradabile di un packaging pu\u00f2 indurre il consumatore a pensare che quel materiale sia sicuro per l\u2019ambiente. Il problema \u00e8 che molto spesso le aziende usano questo termine facendo leva pi\u00f9 su scelte di marketing che su evidenze tecnico-scientifiche in grado di dimostrare le propriet\u00e0 biodegradabili dell\u2019imballaggio. La biodegradabilit\u00e0 \u00e8 un processo molto complesso che dipende sia dal materiale che dalle condizioni in cui esso si trova (suolo, acqua, presenza di microorganismi ecc\u2026) ad esser smaltito.<\/li>\n<li>Non solo le bioplastiche ma anche i packaging in <strong>carta o cellulosa o misti (carta e bioplastica) <\/strong>possono essere compostabili purch\u00e9 rispondano ai requisiti della UNI EN 14342.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa c\u2019\u00e8 da sapere sulle bioplastiche, i materiali compostabili e biodegradabili utilizzati per il packaging? 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