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Il progetto Fortress ai blocchi di partenza

Il progetto Fortress ai blocchi di partenza

Pronti, partenza, via: semaforo verde per Fortress, che ieri durante il kick-off meeting all’Università di Bologna, Dipartimento di Fisica e Astronomia, ha visto l’inizio dei lavori del team di ricerca industriale. Il progetto finanziato con fondi POR-FESR prevede lo sviluppo di prototipi di “Flexible large-area patches for real-time detection of oniziong radiation”. Entro i termini previsti dal bando si arriverà quindi alla fabbricazione di innovativi rivelatori di radiazioni ionizzanti (raggi X e gamma) flessibili, basati su materiali avanzati (film sottili di semiconduttori ibridi a perovskite), ad alta sensibilità. I rivelatori saranno costituiti da matrici 2D leggere e flessibili, realizzate con processi micro e nanotecnologici scalabili industrialmente e a basso budget energetico.

MISTER, AUSL Reggio-Emilia e Ciri Mam sono insieme al capofila INFN-TT Lab i partner di ricerca, mentre tra le imprese coinvolte figurano Comecer, Scan-X Radiology Devices e Plastod.

È importante sapere inoltre che verranno realizzati due diversi prototipi di rivelatori di radiazioni ionizzanti (TRL5/6): il SAFEINJECT, un cerotto indossabile per il controllo in tempo reale e la riduzione del rischio associato ai trattamenti di radioterapia e medicina nucleare; la DENTALGUARD, matrice 2D di sensori flessibile a larga area per diagnostica medica (dentale).

Rispetto ai rivelatori di radiazione ionizzante già in commercio, i prototipi realizzati saranno in grado di soddisfare meglio i requisiti di:

  • Maggiore conformabilità alle superfici (umane) sotto irradiamento
  • Minore interferenza, dovuta alla minore dose di assorbimento di radiazione
  • Maggiore area attiva (ad oggi tipicamente <1mm2)