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Coronavirus, igienizzo o disinfetto? Capacità dei prodotti per combattere il virus

Coronavirus, igienizzo o disinfetto? Capacità dei prodotti per combattere il virus

Una volta, non uscivo di casa senza mettere nella mia borsa il mio rossetto preferito. Oggi in tempi di emergenza da coronavirus non esco di casa senza avere nella mia borsa l’igienizzante o il disinfettante per le mani preferito, ossia quello che si asciuga in fretta, ha un buon profumo e non mi secca la pelle.

Nonostante la mia premura nel portarlo sempre con me, se lo dovessi dimenticare a casa non avrei problemi. Infatti superati i problemi di reperibilità dei primi mesi dell’emergenza sanitaria da coronavirus, adesso è possibile acquistare un prodotto igienizzante o disinfettante mani un po’ ovunque: non solo nelle farmacie, ma anche al supermercato, al tabacchino, nelle edicole.

All’inizio del 2020, non appena è stata dichiarata l’emergenza sanitaria per il diffondersi del nuovo coronavirus SARS-CoV-2, le principali autorità sanitare – a partire dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) – hanno evidenziato l’importanza, al fine di limitare il contagio da coronavirus, di prendersi cura non solo dell’igiene personale ma anche degli ambienti che ci circondano. A tal proposito, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha realizzato un poster per fornire alla popolazione consigli utili sull’impiego di detergenti, igienizzanti e disinfettanti. Gesti quali lavarsi spesso le mani, utilizzare gel o spray per le mani, pulire la propria postazione di lavoro a fine giornata sono diventati una vera e propria routine, in quanto le azioni di igienizzazione o disinfezione della persona e dell’ambiente rientrano tra le misure di contenimento del contagio da coronavirus.

coronavirusIn questi giorni il nostro Paese si ritrova purtroppo ad affrontare una nuova grave fase di emergenza sanitaria, pertanto anche piccoli e semplici gesti quali la pulizia delle mani e degli oggetti possono dare un contributo a contenere il diffondersi del contagio da coronavirus. Affinché siano efficaci è importante però essere consapevoli di ciò che facciamo.

IGIENIZZARE O DISINFETTARE EQUIVALE A FARE LA STESSA COSA? 

Con la parola igienizzare si vuole intendere qualsiasi tipo di attività in grado di rimuovere i germi e i batteri. I prodotti che esplicano tale azione sono definiti igienizzanti e si dividono in due categorie a seconda della loro destinazione d’uso: ambiente e cute. Gli igienizzanti per gli ambienti sono prodotti detergenti. Il Regolamento CE 648/2004 definisce detergente qualsiasi sostanza o miscela contenente saponi e/o altri tensioattivi destinata a svolgere un’attività di detersione, ossia di lavaggio e pulizia per la rimozione dello sporco. Rientrano quindi in questa categoria tutti quei prodotti usati frequentemente e quotidianamente sia in ambito domestico che industriale e/o lavorativo: detersivi ed ammorbidenti per tessuti, indumenti, biancheria da casa, ecc.; detersivi per le superfici (pavimenti, ripiani cottura, scrivanie, macchine e apparecchi meccanici, strumenti, sanitari, ecc…); qualsiasi miscela o preparazione destinata a tutte le altre attività di lavaggio e pulizia.

La capacità di un detergente nel rimuovere lo sporco è dovuta alla presenza di sostanze chimiche chiamate tensioattivi, che agiscono direttamente sullo sporco andando a indebolire le forze (o interazioni) chimico-fisiche che lo tengono adeso ad una superficie. L’attività di detersione è accompagnata nella maggior parte dei casi da un’azione meccanica o fisica (svolta dall’uomo stesso con attrezzi/strumenti di pulizia o da macchine robotizzate) che in alcuni casi è in grado di rimuovere anche organismi potenzialmente nocivi esplicando in questo modo un’azione igienizzante.

Gli igienizzanti per gli ambienti (o detergenti) sono prodotti di libera vendita (non richiedono autorizzazione da parte di autorità competenti) ma devono attenersi alle disposizioni del Regolamento CE 648/2004. Gli igienizzanti per la cute sono i detergenti che utilizziamo per la pulizia e l’igiene personale (saponi, bagnoschiuma, shampoo). Gli igienizzanti per l’igiene personale sono prodotti cosmetici, e quindi devono essere messi in commercio secondo le disposizioni del Regolamento CE 1223/2009 sui prodotti cosmetici.

CoronavirusUn classico esempio di detersione della cute è il lavaggio delle mani con acqua e sapone, un’azione in grado di rimuovere lo sporco grazie sia all’azione chimica dei tensioattivi (specifici per la pelle) del sapone sia all’azione meccanica di strofinamento compiuta da noi stessi. Lavarsi le mani in modo accurato come indicato dall’OMS (https://www.youtube.com/watch?v=y7e8nM0JAz0) è un’azione di detersione che può avere anche un effetto igienizzante, in grado di prevenire il contagio da infezioni da microorganismi come virus e batteri. Quando non è possibile lavarsi le mani, gli esperti consigliano l’utilizzo di igienizzanti a base alcolica (che non richiedono risciacquo) o di disinfettantiAnche gli igienizzanti per le mani a base di alcol sono prodotti cosmetici.

MA IL PRODOTTO IGIENIZZANTE E IL PRODOTTO DISINFETTANTE SONO LA STESSA COSA? 

No, sono due prodotti diversi le cui differenze sono date innanzitutto dall’azione che esplicano e dal fine ultimo che hanno. Gli igienizzanti, sia per l’ambiente sia per la cute, svolgono un’azione di pulizia intesa come rimozione sia dello sporco sia di agenti nocivi, compresi i microrganismi; il loro fine ultimo è quello di rendere igienico, ossia pulito. Disinfettare vuol dire invece svolgere un’azione volta ad uccidere, distruggere, eliminare o rendere innocui i microorganismi (batteri, virus, funghi) ed avviene mediante l’impiego dei prodotti disinfettanti, che contengono al loro interno sostanze attive in grado di agire attraverso processi chimico/biologici e non mediante un’azione solo fisica o meccanica. I disinfettanti non sono né detergenti né cosmetici, pertanto non sono prodotti di libera vendita, ma per essere immessi sul mercato richiedono l’autorizzazione a livello nazionale (Ministero della Salute in Italia) o europeo (ECHA, Agenzia Europea delle sostanze chimiche). I disinfettanti, a differenza degli igienizzanti che esplicano un’azione di rimozione, uccidono i microorganismi e tale azione viene analizzata mediante test di efficacia eseguiti sui microorganismi bersaglio in maniera conforme a specifiche norme. I disinfettanti sono messi in commercio previa autorizzazione dell’autorità competente che ne deve valutare oltre all’efficacia anche la sicurezza per l’uomo e per l’ambiente.

I disinfettanti, dal punto di vista legislativo, si suddividono in due diversi tipi di prodotti: PMC (presidio medico-chirurgico) e biocidi.

CoronavirusI Presidio Medico-Chirurgico vengono immessi sul mercato nazionale solo in seguito ad autorizzazione da parte del Ministero della Salute, pertanto devono essere conformi alla legislazione nazionale prevista nel DPR 392/1998 insieme al Provvedimento del 5 febbraio 1999. I biocidi possono essere immessi sia sul mercato nazionale, previa autorizzazione del Ministero della Salute, sia su quello europeo (previa autorizzazione dell’ECHA) e devono essere conformi al Regolamento UE 528/2012 (noto come BPR, Biocidal Products Regulation). I PMC e i biocidi possono essere disinfettanti destinati o agli ambienti o alla persona, a seconda della loro composizione.

Quindi utilizzare un igienizzante mani è ben diverso rispetto all’uso di un disinfettante, in quanto nel primo caso si sta parlando di un prodotto cosmetico per il quale non è stata testata alcuna efficacia germicida. Nel caso dei disinfettanti, invece, l’efficacia dichiarata in etichetta non solo è stata effettivamente verificata mediante metodologie validate, ma anche valutata da un’autorità competente che ne ha autorizzato la commercializzazione.

COME SI FA A DISTINGUERE UN IGIENIZZANTE DA UN DISINFETTANTE NEL MOMENTO DELL’ACQUISTO? 

I disinfettanti per l’ambiente e per la cute, sia PMC sia biocidi, devono riportare in etichetta sia la descrizione della specifica azione disinfettante, indicando anche le modalità e quantità di utilizzo al fine di garantire l’efficacia del prodotto, sia il numero di registrazione/autorizzazione del Ministero della Salute o dell’ECHA. Tutti i prodotti che non riportano tale numero sono igienizzanti per la persona o detergenti per ambienti e superfici, e quindi non possono vantare in etichetta alcuna azione disinfettante. Per un corretto utilizzo dei disinfettanti, è fondamentale sempre leggere attentamente tutto ciò che è riportato in etichetta (modalità di applicazione e quantità di uso del prodotto, le avvertenze e le controindicazioni), per garantire sia l’efficacia disinfettante sia la sicurezza per la salute dell’utilizzatore. Come spiegato sopra, l’azione disinfettante è specifica al tipo di microorganismo, ciò significa che un prodotto che vanta un’azione battericida non è detto che sia efficace anche contro i virus e viceversa.

ECHAPertanto, in questa fase di contenimento del contagio da coronavirus è opportuno scegliere dei prodotti disinfettanti che in etichetta riportano un’azione virucida. Questo tipo di prodotti infatti includono sempre un’azione di efficacia contro i virus come il coronavirus SARS-CoV-2, ossia i virus dotati di involucro che sono molto meno resistenti (nonostante sopravvivono più a lungo in ambiente umido e si diffondono mediante le gocce d’acqua, sono distrutti sia da acidi, detergenti, disinfettanti, essiccamento e calore) rispetto ai virus senza involucro (sono resistenti alle alte temperature, agli acidi, ai detergenti e all’essiccamento).

I disinfettanti per la cute efficaci contro i virus disponibili sul mercato possono contenere al loro interno sostanze attive quali etanolo (73,6-89% p/p), ammoni quaternari (cloruro di didecil dimetil ammonio, cloruro di alchil dimetilbenzilammonio) o miscele di più principi attivi. I disinfettanti per le superfici che rivendicano anche un’azione virucida contengono sostanze attive quali ipoclorito di sodio (non inferiore allo 0,1% p/p), perossido di idrogeno, miscele di altri principi attivi.

Considerando la capacità del coronavirus di sopravvivere sulle superfici, sarebbe più opportuno eseguire prima un’accurata detersione o pulizia con acqua e prodotti detergenti, successivamente utilizzare il disinfettante con attività virucida seguendo le modalità indicate in etichetta.

a cura di Anna Sagnella

Riferimenti:

1) Rapporto ISS COVID-19 n. 19/2020 Rev.- Raccomandazioni ad interim sui disinfettanti nell’attuale emergenza COVID-19: presidi medico-chirurgici e biocidi. Versione del 13 luglio 2020.

2) https://cnsc.iss.it/wp-content/uploads/2020/04/Opuscolo-Vademecum-Disinfettanti.pdf

3) Ministero della Salute:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=biocidi&menu=pmc

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?lingua=italiano&area=biocidi&menu=biocidi